Regole interne societarie

Per la buona conduzione dell’attività sportiva del Basket Rozzano è necessario che gli atleti iscritti ai corsi rispettino le seguenti regole:

  1. L’atleta deve presentare all’atto dell’iscrizione un certificato d’idoneità fisica, in quanto la Società non ammetterà a lezione gli atleti sprovvisti di tale certificato. Per gli atleti che vogliono sostenere eventuali prove, massimo 2, è necessario sempre la presenza del certificato medico. L’atleta con certificato medico scaduto verrà sospeso momentaneamente da tutte le attività sportive sino a presentazione del nuovo certificato, fatta eccezione per gli atleti che effetuino la prenotazione per il rinnovo del certificato medico in tempo breve.
  2. Tutti gli atleti devono essere tesserati. Il tesseramento da diritto ad un’assistenza contro il rischio di infortuni, così come previsto dal contratto assicurativo stupulato con gli Organi Federali.
  3. Tutti gli atleti sono tenuti ad indossare calzature sportive idonee alle attività di basket, da calzare nello spogliatoio dopo l’ingresso nell’impianto sportivo.
  4. Potranno essere accompagnati negli spogliatoi solo i bambini di età inferiore agli 8 anni.
  5. Gli atleti in attesa di iniziare le lezioni dovranno rimanere seduti sulle tribune oppure nello spogliatoio dove si sono cambiati. Accompagnatori, ed eventuali fratelli, dovranno rimanere seduti in trabuna fino al termine della lezione. Per nessun motivo dovranno correre, usare attrezzi ginnici o giocare a pallone in palestra, a bordo campo o nei corridoi. A tal proposito la Società declina ogni responsabilità per danni alle strutture o alle persone.
  6. Tutti gli accompagnatori degli atleti sono invitati al massimo silenzio per non distrubare lo svolgimento delle lezioni. Sara a discrezione dell’allenatore interrompere o sospendere la lezione qualora non ci fossero le condizioni per svolgere regolarmente l’attività.
  7. A nessun atleta minore non accompagnato sarà consentito di uscire in anticipo senza la precedente autorizzazione del genitore o del responsabile.
  8. Durante la lezione non è possibile consumare merende o bevande. I momenti di riposo saranno indicati dall’istruttore in base al programma della lezione.
  9. E’ segno di educazione e di rispetto verso compagni e istruttore avvisare in caso di assenza dagli allenamenti.
  10. In occasione di partite di campionato o manifestazioni sportive tutti gli atleti e i loro famigliari dovranno mantenere un comportamento educato, sportivo e corretto nei confronti di atleti, allenatori, dirigenti, tecnici, arbitri e avversari, al fine di non coinvolgere se stessi e la Società in situazioni che possano ledere il nome e l’immagine. In caso di possibili multe alla società o agli atleti, la Società potrà addebitare la multa al diretto responsabile. Si specifica, inoltre, che per nessun motivo le persone del pubblico potranno entrare in campo.

Le norme sono fatte con lo scopo di far in modo che le attività sportive si svolgano nel miglior modo possibile, senza difficoltà e per permettere a tutti di divertirsi.

Veri sportivi si può diventare!

Tutti noi possiamo diventare dei veri sportivi seguendo 5 semplici regole, che ci permettono di goderci l’esperienza sportiva, a cui assistiamo, al meglio:

  1. Quando i genitori o i parenti vanno a vedere le partite è bene che non diano consigli ai ragazzi durante il gioco. Ciò può essere in contrasto con le indicazioni fornite dall’allenatore, generando confusione. Sarebbe bello e importante che tutti imparassimo a parlare e urlare solo per incoraggiare.
  2. Non molestare l’arbitro. I tifosi che infastidiscono l’arbitro imbarazzano solo il giocatore e la squadra, compromettendo la loro concentrazione durante la partita. Se l’arbitro viene contestato dal genitore, il giocatore può assumere  comportamenti vittimistici, nascondendosi dietro banali scuse e non imparando così ad accettare gli errori e le responsabilità. Imparare ad affrontare le delusioni di un errore o di una sconfitta servono a migliorare se stessi.
  3. Non criticare l’allenatore e non sindacare per il poco tempo di gioco del proprio figlio. I problemi che riguardano il giocatore deve risolverli lui stesso. Sta al genitore far si che il figlio si confronti con l’allenatore senza timore per capire gli errori o le situazioni. Il genitore deve parlare con l’allenatore esclusivamente per gli aspetti comportamentali del figlio, e non per questioni tecnico-tattiche.
  4. Non parlare male dell’allenatore, dei compagni di squadra o della dirigenza di fronte ai propri figli. La peggior cosa che un genitore possa fare è screditare le persone che lavorano quotidianamente con il proprio figlio. E’ utile, piuttosto, aiutare il proprio figlio ad accettare i propri limiti, e non essere invidioso degli altri compagni. Gioite assieme per le sconfitte perchè sono un momento di crescita e miglioramento per entrambi.
  5. Non infastidite, o peggio, insultate i giocatori delle squadre avversarie. Gridare, offendere o deridere gli avversari è una pratica vergognosa che si trasforma in un pessimo esempio per i propri figli.

Come genitore partecipa in modo positivo alle esperienze sportive di tuo figlio. Riserva sempre una buona parola per lui e tutti i ragazzi della sua squadra. Quando, tramite lo sport, il concetto di gruppo fra compagni, allenatori, dirigenti e genitori, riesce ad esprimersi al meglio, nel bene o nel male, nella vittoria o nella sconfitta, diventa per tutti un’esperienza meravigliosa.

Regole sanitarie FIP

Articolo 9 – Tutela Della Salute e Obblighi
La tutela della salute dei tesserati FIP è garantita dalla idoneità alla pratica sportiva appositamente certificata in ottemperanza alle leggi emanate dallo Stato italiano e dalle norme dell’ordinamento sportivo. Ai fini della tutela della salute i tesserati FIP sono obbligati a chiedere ed ottenere il certificato di idoneità alla pratica sportiva della Pallacanestro, sia per attività agonistiche che per attività non agonistiche. Ciascun tesserato, ogni anno, prima del suo tesseramento, deve sottoporsi alle visite mediche previste dalle leggi in materia ed ottenere dalle Autorità Sanitarie il certificato di idoneità alla pratica sportiva. Qualora il certificato abbia validità limitata ad una scadenza antecedente la conclusione dell’attività sportiva, il tesserato, per proseguire detta attività, dovrà ottenere un nuovo certificato di idoneità prima della scadenza del precedente. In difetto sarà preclusa al tesserato ogni attività, allenamento e gara. E’ facoltà della FIP richiedere alle Società affiliate la documentazione relativa alla idoneità sportiva dei rispettivi tesserati.

Articolo 10 – Pratica Sportiva Non Agonistica
E’ considerata attività sportiva non agonistica l’attività organizzata dalla FIP e denominata Minibasket. Coloro che svolgono attività di Minibasket o che intendano iscriversi alla FIP e non abbiano compiuto l’11° anno di età, ogni anno, prima dell’iscrizione, devono sottoporsi agli accertamenti indicati nell’Art. 11 del presente regolamento e risultare idonei. I predetti iscritti, al raggiungiento dell’11° anno di età saranno ritenuti automaticamente svolgenti attività sportiva agonistica, e saranno tenuti a ottemperare immediatamente a quanto previsto dall’Art. 13 del resente regolamento.

Articolo 11 – Idoneità Alla Pratica Sportiva Non Agonistica

Per essere iscritti tutti coloro che svolgano attività sportive non agonistiche della Pallacanestro, devono risultare idonei dopo essere stati sottoposti a visita medica intesa ad accertare il loro “stato di buona salute”. La certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica, deve essere redatta in conformità al Modello previsto dal Decreto Legge del 9/8/2013 n. 98 e successive modificazioni e deve essere conservata in originale agli atti della società.

Articolo 12 – Idoneità Alla Pratica Sportiva Agonistica

E’ considerata attività sportiva agonistica o competitiva l’attività organizzata dalla FIP come riportato nelle DOA (Disposizioni Organizzative Annuali). Pertanto coloro che svolgono la suddetta attività, o che intendano iscriversi o tesserarsi alla FIP ed abbiano compiuto l’11° anno di età nel corso dell’anno solare, e coloro i quali compiranno gli 11 anni nel corso del Campionato a cui sono iscritti, ogni anno, prima dell’iscrizione o del tesseramento, devono sottoporsi agli accertamenti indicati nell’Art. 13 e risultare idonei.

Articolo 13 – Idoneità Alla Pratica Sportiva Agonistica
Per essere tesserati, coloro che svolgono o intendono svolgere attività agonistica della Pallacanestro devono risultare ideonei dopo essersi sottoposti a:

  1. Visita clinica generale
  2. Esame completo delle urine
  3. Elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo con grado di tolleranza allo sforzo mediante I.R.I.
  4. Spirografia con rilievo dei seguenti parametri: capacità vitale, volume espiratorio massimo al secondo, indice di Tiffenau, massima ventilazione volontaria

La visita clinica completa deve comprendere:

  • Anamnesi
  • Determinazione del peso corporeo e della statura
  • Esame obiettivo con particolare riguardo all’apparato locomotore
  • Esame generale dell’acuità visiva
  • Rilievo della percezione della voce sussurrata a mt. 4 di distanza
  • Esame generico neurologico

Qualora sorgano dubbi sull’effettiva idoneità alla pratica agonistica del soggetto sottoposto agli accertamenti indicati, il medico visitatore ha la facoltà di richiedere ulteriori esami specialistici e/o strumentali.

Articolo 14 – Idoneità Alla Pratica Sportiva Di Soggetti Che Abbiano Compiuto Il 35° Anno Di Età
Tutti i soggetti che abbiano compiuto il 35° anno di età, tesserati o che intendano tesserarsi per lo svolgimento di attività sportiva agonistica al fine di ottenere l’idoneità alla pratica sportiva, ogni anno, devono, in aggiunta agli accertamenti medici previsti dal precedente Art. 13, sottoporsi anche ai seguenti esami clinici:

  • Visita cardiologica
  • Test massimale al cicloergometro
  • Ecocardiogramma ogni due anni (annuali se presenta reperti clinici da monitorare)

Articolo 15 – Certificazione Di Idoneità Alla Pratica Sportiva
I certificati di idoneità alla pratica sportiva agonistica sono rilasciati dai medici degli Istituti, dei Centri convenzionati con la Federazione Medico Sportiva Italiana oppure dai medici operanti nelle strutture pubbliche (ASL), nelle strutture private convenzionate, oppure da medici accreditati dalle Regioni o dalle Provincie Autonome. La certificazione di idoneità alla pratica sportiva agonistica deve essere conservata in originale agli atti della Società per almeno 5 anni. La certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica è rilasciata da Medici della Federazione Medico Sportiva italiana, dai Medici accreditati dalle Regioni o dalle Provincie Autonome, dai Medici di Medicina Generale e dai Medici Specialistici Pediatri di libera scelta.

Articolo 16 – Obblighi Delle Società
Le Società affiliate alla FIP sono tenute, sotto la responsabilità civile, penale e sportiva del proprio Legale Rappresentante, al rispetto delle seguenti disposizioni:

  1. Ottemperare alle norme del presente Regolamento e alle Leggi dello Stato che ad esse presiedono, con riferimento agli accertamenti sanitari iniziali ed ai controlli periodici di idoneità
  2. Conservare ai propri atti in originale il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva e la inerente documentazione relativa a tutti i propri tesserati per almeno 5 anni
  3. Esibire ed inviare tempestivamente la certificazione e la predetta documentazione, in originale o in copia autentica, alla FIP su richiesta della stessa.