Basket Rozzano: Le interviste #1

Parte un nuovo appuntamento sui canali social del Basket Rozzano, che speriamo di riuscire a portarvi settimanalmente e che speriamo generi interesse da parte di tutti voi per conoscere meglio il mondo della pallacanestro biancoverde.

Si tratterà di mini-interviste, volte a conoscere più da vicino i protagonisti della nostra società ed i conseguenti progressi delle nostre categorie, dalla Serie D al mini-basket.

Si parte quindi con l’episodio pilota, il numero #1. Oggi intervistiamo:

Fabio Fumagalli (Coach della Serie D)

1) Coach Fabio buongiorno e ben ritrovato sulla panchina dei LIONS 2022/2023 quale è la sua sensazione dopo le prime due settimane di lavoro rispetto alla nuova squadra?
F: La sensazione è molto buona, i ragazzi lavorano bene e soprattutto con piacere ed entusiasmo e questo vale certamente per i “vecchi” ma anche per i più giovani. Non potrebbe esserci viatico migliore.

2) Avete fatto una scelta “verde” con la metà della squadra quasi al debutto in serie D in una stagione memorabile che vedrà retrocedere il 50% delle società iscritte come mai?
F: Perché come Basket Rozzano crediamo nel lavoro che quotidianamente svolgiamo in palestra e non certo da oggi, in particolare gli allenatori delle giovanili che fanno un grande lavoro, con attenzione, serietà e qualità. Vogliamo crescere, abbiamo la giusta ambizione e vogliamo farla camminare insieme al nostro lavoro.

3) Quali sono a suo parere i due punti di forza dei LIONS e se ci sono i due punti di debolezza apparenti? 
F: I due punti di forza: abbiamo giocatori di talento, con punti nelle mani e atipici (non proprio con ruoli definiti), inoltre siamo sostanzialmente giovani, con margini di crescita da esplorare; i due punti di debolezza: l’altro aspetto dell’età e cioè un po’ di inesperienza, il secondo aspetto attiene la nostra “stazza” (diciamola così), potremmo trovarci in debito di centimetri.

4) Avete fatto un lavoro innovativo anche in termini di coaching staff di fatto siete in 3 allenatori senior a servizio della squadra come giudica questa scelta?
F: È stata una scelta ponderata e intelligente, abbiamo tre coaches di comprovata esperienza, capacità e con caratteristiche differenti, mettiamo tutto il “know how” a disposizione della squadra, per fare crescere i giocatori.

5) In fine quale squadra del girone teme di più e quale sarà secondo lei la sorpresa del girone?
F: Per quanto visto lo scorso anno (alcune squadre non le conosco) direi che la più temibile è Cava Manara, ricca di talento e centimetri; la sorpresa mi piacerebbe che fosse proprio il Basket Rozzano.

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